domenica 18 maggio 2014

INTERVENTO DEL SEGRETARIO DEI GD CARRARA AL DIBATTITO: "L'EUROPA CHE VORREI" CON S. BONAFE' E N. DANTI

Siamo ad un punto cruciale per il futuro dell’Europa e soprattutto dell’Italia.
Siamo ad un punto cruciale per i giovani europei e DUNQUE  per noi giovani italiani.

Vorrei partire proprio da qui, dalla difficoltà, che incontriamo e incontreremo, di far capire che per parlare di futuro del nostro paese dobbiamo necessariamente lavorare e impegnarci per creare un futuro diverso per l’Unione Europea.

L’ Europa per noi è una dimensione necessaria, l’unica opportunità tangibile di avere un ruolo a livello globale: schiacciati da macropotenze economiche, sostenere che la piccola “italietta” con la debole lira ce la possa fare è pura utopia, o meglio è demagogia, populismo all’ennesima potenza; dire questo significa scegliere la via più semplice, quella che preferisce comunicare alla pancia di persone disperate che vedono nell’Europa una morsa e nell’Euro un vero e proprio massacro.
Non è così: leggevo solo pochi giorni fa che uscire dall’euro sarebbe un duro colpo da ben 800 miliardi …..

Ma allora perché tutto questo odio per l’Europa in quanto tale?
Perché ci siamo allontanati così tanto dalle idee (tutte italiane) di Rossi e Spinelli?
Perché noi, fondatori dell’idea di Europa, siamo divenuti i più euroscettici di tutti?

La risposta è una: abbiamo creato condizioni tali per cui l’unica via percorribile fosse proprio l’euroscetticismo, anzi un vero e proprio spirito antieuropeista.
Dico questo perché noi siamo stati causa del nostro malessere: un malessere che è stato causato da una politica sbagliata che, con l’arrivo dell’Euro, vide nella moneta unica e nel mercato comune un’ancora di salvezza che avrebbe agito a priori: siamo stati fermi a guardare, in attesa di una manna europea che ci trasportasse nuovamente in acque ben più tranquille.
I dati credo che mi diano ragione: noi, l’Italia, nel 2002 avevamo un rapporto debito/PIL del 105% e oggi tocchiamo il 132%; il Belgio in 14 anni è passato dal 140% al 84%.
Questa vera e propria stasi politica si è vista anche altrove: direttive mai attuate con relative tirate d’orecchie, programmi di finanziamento comunitari che abbiamo preso e poi puntualmente perso o che addirittura non siamo stati in grado di prendere.
Pian piano questo ci ha fatto sentire lontani dall’Unione, vittime di essa e non capivamo che l’Italia invece era ed è vittima soltanto di se stessa.
Adesso noi tutti, socialisti ma soprattutto democratici abbiamo l’onere più grande: spiegare che l’Europa è ben altro, spiegare che l’Europa non può essere la soluzione ma può essere un’opportunità, far capire che l’Europa non è lontana ma è presente in maniera costante e reale nella nostra vita; dobbiamo convincere che anche noi vogliamo uscire ma non dall’Unione, bensì da questa errata modalità di concepire la politica europea.

Ribadisco e riprendo un concetto: l’Europa come possibilità. E’ questo il tema. E’ questo che l’unione deve rappresentare per tutti.

Un’opportunità che si fa sentire in tutti i campi: basti vedere la programmazione comunitaria 2014-2020, una programmazione che parla di MECCANISMI UNIONALI DI PROTEZIONE CIVILE e di ASILO E MIGRAZIONE,  un programma che crea fondi PER LO SVILUPPO DELLA DEMOCRAZIA E DEI DIRITTI  ma anche per quella che viene definita EUROPA CREATIVA, un’Europa che parla di SALUTE ma anche di GIUSTIZIA.
Insomma in tutti i campi, come vediamo, l’EUROPA E’ POSSIBILITA’.

E l’Europa deve essere una possibilità, specie per noi giovani: noi che forse siamo i più euroscettici o, meglio, siamo quelli che maggiormente si fanno abbagliare dagli anticonformisti, da chi urla, offende e dice che guardando alla politica non si possano che vedere mafia, ladri e, come ama dire Grillo: “merda”.

Non è così, non può essere così di fronte a un’Europa che spende per l’istruzione e per l’occupazione; non può essere così soprattutto adesso che il nostro Partito di Socialisti e Democratici europei apre il programma elettorale dicendo chiaramente: “ il programma prevede il RITORNO ALLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO, A UN’ECONOMIA PRODUTTIVA E UN SENSO DI COMUNITA’ E DI RISPETTO PER LE PERSONE. DESIDERIAMO CONCENTRARE IL NOSTRO IMPEGNO SU DI VOI, IN QUANTO CITTADINI ED ELETTORI, E RIDARE SPERANZA AI NOSTRI GIOVANI.”

SPERANZA: una parola stupenda che non dobbiamo sottovalutare.

In molti mi chiedono però: “come farà l’Europa a RIDARE QUESTA SPERANZA SE NON A PAROLE?”

Beh.. una prima risposta chiara, si chiama YOUTH GUARANTEE,  il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile.
Con esso sono stati previsti dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un'attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet - Not in Education, Employment or Training). 
In sinergia con la Raccomandazione europea del 2013, l'Italia dovrà garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un'offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall'inizio della disoccupazione o dall'uscita dal sistema d'istruzione formale.
Un piano concreto insomma, che vuole rivedere la struttura e l’efficienza dei Centri per l’impiego; un piano che già prevede 1, 5 miliardi di euro per il nostro paese (ci tengo a sottolineare che il nostro partito vuole spenderne ancora di più); un piano che parla di apprendistato (forse il modo migliore per renderlo davvero la tipologia tipica di avviamento nel mondo del lavoro) che in Italia non decolla e di tirocini che per ora sono noti solo per essere abusati e raggirati.
Come detto, è un piano concreto che tocca punti nevralgici per l’economia e per il futuro del nostro paese:
la disoccupazione giovanile (che ha supertato il 40%)
e la condizione dei Neet, elemento in crescita dato il triste exploit della % di dispersione scolastica (ricordo che avremmo l’obiettivo 10% entro il 2020).
Un piano talmente concreto che in Toscana, terra del grandioso piano GIOVANI SI, sta addirittura già dando i frutti: la nostra regione riceverà 65 milioni di euro per il 2014 e 2015 e le richieste (dal 28 aprile a oggi) hanno già superato quota 3500.
Un piano reale insomma, concreto e visibile.

E come non citare l’importanza dell’Erasmus? Ebbene un’altra OPPORTUNITA’ vera che l’Europa ci da e che il nostro partito vuole implementare da un punto di vista di finanziamenti e da un punto di vista di programmazione e iniziative superando addirittura il c.d. ERASMUS PLUS che già metteva insieme diversi programmi di scambio preesistenti, migliorandoli.
Credo che studiare all’estero, conoscere e vivere la cultura di altri stati membri dell’Unione sia un modo eccezionale per ampliare vistosamente il proprio bagaglio culturale e, politicamente parlando, credo che sia la migliore delle pratiche per dare vita alla cittadinanza europea: concetto partorito a Maastricht ma che ha avuto ben poco seguito.

Io da giovane, da esponente di partito e da convinto europeista voglio trasmettere tutto questo e credo che non sbaglieremo nel definire l’ EUROPA, come POSSIBILITA’.

Chiudo dicendo una cosa e riprendendo quanto detto inizialmente: noi democratici abbiamo un compito davvero arduo da qui al 25 maggio.
Sarà fondamentale parlare e confrontarci, tornare nelle strade perché il nostro segretario e premier ha ragione nel dire che LA PIAZZA E’ CASA NOSTRA: dovremo essere bravi a riprenderle quelle piazze che ormai vedono solo urla e strepiti grillini di bassissimo livello; dovremo essere eccelsi nel dire che cosa quel simbolo, che racchiude PD e PSE, significhi: non è un caso che il nostro Matteo Renzi abbiamo preferito il simbolo al suo nome: sono convinto che il Segretario sia ben conscio di che cosa significhi PSE e del ruolo che avremo noi del PD; saremo noi, infatti, ad avere la fetta maggiore di parlamentari europei, saremo noi che gestiremo un delicatissimo semestre europeo…

Ecco Saremo NOI, NOI TUTTI, UNITI che potremo vincere queste elezioni e cambiare verso anche in Europa.


lunedì 12 maggio 2014

LA CAROVANA ANTIMAFIA 2014: IN CAMMINO CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

Mercoledì 14 Maggio, alle ore 10, presso il Teatro Garibaldi di Carrara, noi Giovani Democratici parteciperemo alla XX° edizione della Carovana antimafia.

La carovana, nata nel 1994 da un’idea di ARCI Sicilia e successivamente promossa anche da LIBERA e AVVISO PUBBLICO, consiste in un viaggio a tappe che ha assunto una rilevanza sempre maggiore, divenendo una realtà sia a livello nazionale che a livello internazionale.
Il suo obiettivo è sostenere, ogni giorno, la lotta contro quell’enorme piaga chiamata mafia e creare nuove condizioni per la legalità, per la giustizia e per la crescita sociale dell’intero territorio nazionale.
L’animazione sociale portata dalla carovana ha il nobile scopo di rendere vivida la democrazia e di contribuire a riformare la politica, puntando a costruire spazi sociali, luoghi d’aggregazione e a combattere degrado e marginalità sociale nei terreni in cui le mafie e la criminalità prosperano.
Noi GD riteniamo necessario partecipare attivamente a questo evento perché anche il nostro è un territorio che, sempre di più, vede germogliare il virus della malavita: una caratteristica dimostrata,  in maniera inequivocabile, dai dati.
Per noi, e per tutti gli organizzatori della carovana, la mafia si può e si deve combattere dal basso, stando in mezzo alla gente, insegnando anche ai più piccoli quale sia il male da cui devono stare lontani: tutto questo perché la mafia è una mentalità che caratterizza in maniera preponderante il nostro paese; una mentalità che si può cambiare soltanto con la pazienza, con il tempo e con moltissimi eventi di sensibilizzazione.
Quest’anno la carovana si dedicherà, come di consueto, ad un tema in particolare: sarà la volta della schiavitù del terzo millennio, della tratta di esseri umani e dello sfruttamento di chi è costretto a lasciare il proprio paese in cerca di lavoro, di dignità e di libertà.
Tutto ciò è divenuto ormai un vero e proprio “core business” della criminalità organizzata e questo dimostra che la mafia ha assunto molteplici forme e si sviluppa in decine e decine di modi diversi.
Oltre a questi temi, parleremo di legalità nel nostro territorio: si analizzeranno le peculiarità della zona e si avrà modo di dare uno sguardo approfondito sulla situazione attuale.
Cogliamo l’occasione per ringraziare LIBERA Carrara, l’ARCI, i sindacati e tutte le associazioni che danno puntualmente vita a questo evento.

Per noi GD la mafia è una malattia e, come tanti altri, vogliamo impegnarci per cercare e diffondere la cura.
Vi aspettiamo numerosi.

La delegata GD nell’Associazione LIBERA CARRARA, Jessica Sanna.
Il Segretario GD, Mario Taurino
I ragazzi dei GD Carrara.




mercoledì 7 maggio 2014

UN CALCIO ALL'AUSTERITY!!!! #knockthevote

Sabato 10 Maggio alle 17 e 30 i Giovani Democratici Carrara vi aspettano in LARGO MARINAI D'ITALIA per il Flash Mob. " Un calcio all'austerity". La manifestazione sarà svolta contemporaneamente in tutte le province toscane.

Creiamo una nuova Europa. LA NOSTRA.

#knockthevote #EP2014 #celochieditu

AVANTI!INSIEME.


giovedì 24 aprile 2014

25 APRILE…. SEMPRE!

Era il 25 Aprile e correva l’anno 1945.

Era il 25 Aprile e i nostri nonni, dopo anni di guerra, conoscevano la libertà.

Era il 25 Aprile e la guerra giungeva ormai al suo epilogo: tanto, troppo sangue era stato versato ma, finalmente, giunse la tanto agognata fine di un tragico ventennio fascista che eliminò la democrazia e spazzò via la libertà di pensiero.

Era il 25 Aprile e il vento era cambiato: si poteva urlare “LIBERTA’”, si poteva sognare la DEMOCRAZIA, si poteva parlare liberamente ed era necessario scegliere un futuro molto diverso.

Era il 25 Aprile del 1945 e l’Italia si avviava verso una nuova vita, grazie a quegli EROI, tanto normali quanto indelebili e inimitabili, che diedero la loro vita.

Era il 25 Aprile e il giogo fascista, con le sue leggi e la sua (in)giustizia, sembrava essere  divenuto parte di un passato ormai remoto.

Era il 25 Aprile quando furono gettate le basi di quella che solo 3 anni dopo sarebbe divenuta una delle più eccezionali costituzioni a livello globale.
Una Costituzione che, essendo nata dal sangue versato in guerra, aveva la forza di RIPUDIARE QUELLA STESSA MALEDETTA E DISUMANA GUERRA abbracciando, al contempo, progetti capaci di mantenere la PACE.
Una Costituzione che, attraverso il suo ventunesimo articolo, dava nuova linfa alla libertà di espressione.
Una Costituzione che trasmetteva un messaggio chiaro agli ITALIANI: “Siete voi i veri, unici e intangibili sovrani”, voi italiani che, per questo paese, avete lottato strenuamente.

Era il 25 Aprile quando molti partigiani sopravvissuti poterono riabbracciare le loro mogli e i loro figli, dopo un incubo che sembrava non finire.

Era il 25 Aprile quando i partigiani scrissero la parte di storia più emozionante di sempre.

OGGI E’ IL 25 APRILE: UNA DATA STORICA, UN RICORDO INDELEBILE, UN SEGNO TANGIBILE DELLA NOSTRA IDENTITA’.
OGGI E’ IL 25 APRILE E DA 69 ANNI SIAMO LIBERI.
OGGI E’ IL 25 APRILE E NOI ABBIAMO IL DOVERE DI NON DIMENTICARE. MAI!


IL SEGRETARIO E I GIOVANI DEMOCRATICI DI CARRARA.

venerdì 4 aprile 2014

DELIA E TAURINO: LA NOSTRA EUROPA DI DOMANI. Intervento del 29 Marzo alla Port Authority di Marina di Carrara.

EUROPA: TRA POLITICA, DIRITTI E LAVORO.
Port Authority di Marina di Carrara (MS), 29 Marzo 2014.


INTERVENTO DI PIERPAOLO DELIA, SEGRETARIO COMUNALE PD CARRARA.

“Voglio innanzitutto ringraziare i GD Carrara per la giornata di formazione e informazione che hanno organizzato; ringrazio, poi, i nostri parlamentari e colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici in sala che quotidianamente partecipano alla discussione politica a riguardo della nostra città.
Siamo qui oggi per dare il nostro contributo alla campagna elettorale per le elezioni europee nella speranza che queste possano portarci alla vittoria in campo comunitario; queste elezioni sono e saranno fondamentali poiché è la prima volta che vedremo la candidatura alla Presidenza della Commissione           Europea e, nel nostro caso, avremo come candidato Martin Shulz.

Siamo qui per difendere il nostro diritto di essere cittadini di un’Europa Federale che, pur nel rispetto delle varie identità degli Stati Membri, è accomunata dal desiderio di annullare le diseguaglianze.
L’entrata, nei primi giorni di Marzo, del PD nel PSE ha significato un momento importante non solo per noi italiani ma anche per l’intera Europa entro la quale tutti i socialisti e democratici vogliono far avanzare una visione di Unione diversa, propria del modello socialista europeo.
Le battaglie combattute dal nostro Partito in tema di pari opportunità, di sesso, di razza e di appartenenza alle diverse classi sociali sono culture fondanti del PSE.

Tutti noi abbiamo ascoltato i messaggi lanciati dal Papa, dal Presidente americano Obama e dal nostro Segretario Nazionale Matteo Renzi in questi giorni: la concentrazione di reddito e di interessi è sempre più evidente e i dati economici la rappresentano al meglio; la volontà dei nostri competitors politici (conservatori e populisti) è quella di alimentare il disagio e disilludere i vari popoli, cercando di convincerci che chiudere ogni tipo di aggregazione (UE inclusa) possa essere l’unica soluzione. In realtà queste persone stanno solo cercando di difendere posizioni che sono ormai sostenute da pochi.
E’ nostro dovere difendere l’Europa Unita capace di combattere la crisi con un rilancio dei valori, in primis quello dell’uguaglianza.

Nel prossimo semestre, come ben sapete, l’Italia avrà l’onore e l’onere di prendere la guida del Consiglio dei Ministri Europeo e quel momento ci darà l’opportunità concreta di dare una svolta, abbandonando l’idea di soccombere a politiche restrittive e scommettendo su nuove opportunità di investimenti e sul rilancio delle nuove generazioni come quella presente in sala.”

INTERVENTO DI MARIO TAURINO, SEGRETARIO COMUNALE GD CARRARA.

“Il primo ringraziamento va ai miei ragazzi dei GD Carrara che hanno messo l’anima per la realizzazione di questo evento; un grazie anche ai compagni della Val di Magra e di La Spezia che stanno costantemente lavorando con noi e non solo per la campagna elettorale europea; grazie al PD Carrara e a quello provinciale che hanno voluto con forza dare un contributo per questa giornata, mostrando una spiccata sensibilità in tema di Europa; un ringraziamento particolare a tutti gli ospiti che oggi interverranno e un grazie speciale a tutti voi che siete qui presenti.

Tutti sappiamo che il 24 e 25 Maggio si voterà per rinnovare il Parlamento Europeo e, proprio per questo, è necessario discutere, confrontarci, capire e far capire che quelle del 2014 saranno elezioni fondamentali per il nostro paese e per l’intera Europa. La peculiarità di queste elezioni, infatti, è quella per cui il PSE presenterà un proprio candidato alla Presidenza della Commissione Europea e cioè Martin Shulz, già Presidente del Parlamento Europeo, che vanta un’esperienza enorme in materia di politiche comunitarie.
Vorrei, però, quest’oggi, sottolineare alcuni fattori.
In primo luogo, come tutti sappiamo, il PD ha aderito al PSE: questo evento, che ha un’enorme importanza a livello storico, conferisce al nostro partito un’identità chiara e ciò deve renderci consci del  fatto che adesso tutti noi abbiamo una grande responsabilità in ambito di politiche europee.
In seconda istanza, vorrei citare il nostro Premier Renzi che, con molta chiarezza, ha detto che non ci saranno dettati dall’UE perché noi siamo l’Italia, noi siamo coloro che già nel 1952 erano presenti per dare inizio a questo grande cammino di integrazione. Un cammino difficile da capire e da far comprendere, un cammino che ha visto spesso come protagonisti soggetti che,  non avendo un’idea reale di Europa e non coltivando l’idea di Europa Federale, hanno utilizzato l’UE come un elemento, un elemento a tratti enormemente negativo: questa è forse il miglior modo per descrivere le politiche, adottate negli ultimi anni, che hanno reso l’Europa una vera e propria “morsa”, incapace di trovare una forza di reazione alla crisi e capace soltanto di far emergere il peso della burocrazia e delle banche; ciò ha dissipato il concetto puro di Unione Europea, quel concetto che noi socialisti, democratici e progressisti ricerchiamo con forza.
Il risultato è tristemente evidente: la gente vede nell’Europa un nemico da combattere e trova nei populisti e nei nuovi fascisti lo strumento perfetto per guerreggiare.
Tutti noi abbiamo visto i terribili dati emersi dalle amministrative francesi e sappiamo anche che nel nostro paese molte forze politiche (5 Stelle, Forza Italia, Lega etc..) stanno issando la bandiera del nazionalismo e dell’antieuropeismo.
Uno sguardo più approfondito, però, ci fa capire che uscire dall’Unione e dall’Euro sarebbe follia poiché cercare la soluzione dei problemi nella chiusura a riccio entro i nostri confini nazionali e nella vecchia moneta italiana, significa non aver compreso che il mondo post-globalizzato ha cambiato totalmente faccia: esso si divide in macroregioni contro cui l’Italia, la Francia, la Germania etc.. divise non potrebbero nulla.
L’EUROPA E’ LA NOSTRA TENDENZA NATURALE, L’EUROPA E’ LA NOSTRA DIMENSIONE NECESSARIA.

Ora capiamo perché siamo qui oggi: siamo qui perché la nostra missione è e sarà la più ardua poiché noi dovremo parlare di politica, dovremo creare una nuova progettualità del domani e, al contempo, dovremo lottare contro chi ha scelto la via più semplice e cioè quella di parlare, ancora una volta, alla pancia e non alla testa delle persone, sfruttando in maniera indelicata la disperazione che ci circonda: il lavoro manca, l’economia è stagnante e dare la colpa all’Europa e alla moneta unica è ovviamente la via più facile, la via che a un popolo che di parole ne ha sentite molte (forse troppe) piace di più.

Noi, invece, isseremo la bandiera dell’Europa, del progressismo, della democrazia e del socialismo. Lavoreremo per una maggiore democraticità delle istituzioni e per un sistema di welfare reale.
Costruiremo un’Europa in cui la BCE abbia il peso e il ruolo che merita.
Cercheremo di creare l’Europa e gli EUROPEI perché la sfida più grande sarà far capire che dal 1993 siamo tutti cittadini di questa grandiosa realtà.
Parleremo di federalismo senza paura, facendo capire che il nazionalismo è un concetto ottocentesco oltrepassato ormai da decenni.
Cercheremo, insomma, di rendere il 25 Maggio un giorno storico e di svolta per noi e per tutti i cittadini europei.

Sarà dura ma io, i ragazzi, il mio e nostro partito abbiamo il dovere di crederci e di lottare: quello di oggi non dovrà essere soltanto un ben riuscito evento, ma dovrà essere il punto di partenza reale di una sfida che ci vedrà tutti coinvolti.

LO SLOGAN E’ CHIARO: PER L’EUROPA, PER IL DOMANI, CONTRO LA DERIVA POPULISTA.

mercoledì 26 marzo 2014

EUROPA: TRA POLITICA, DIRITTI E LAVORO. EVENTO DEI GD CARRARA DEL 29 MARZO 2014.

I Giovani Democratici e il Partito Democratico di Carrara, in collaborazione con i GD di La Spezia e quelli della Val di Magra, vi invitano all’evento: “EUROPA: TRA POLITICA, DIRITTI E LAVORO” che si terrà Sabato 29 Marzo a partire dalle ore 15 e 30 presso la sala conferenze della Port Authority di Marina di Carrara. L’evento tratterà il tema “Europa” da diversi punti di vista: in prima battuta, Federico Figura, membro della Segreteria GD di La Spezia ed esponente del MFE, parlerà della situazione delle istituzioni europee e analizzerà la gestione da parte dell’UE dei diritti partendo dai c.d. “Criteri di Copenaghen” arrivando al premio Nobel ricevuto dall’Unione per il mantenimento della pace dal 1952 al 2012; seguirà, poi, l’intervento di Matteo Cazzulani, responsabile per i rapporti con i partiti democratici e progressisti del mondo del PD Metropolitano milanese, che descriverà la situazione dell’Ucraina, sottolineando la paradossale differenza in materia di diritti tra l’UE ed un paese così vicino ad essa. Nella seconda parte, Luca Lorenzini, dei GD Carrara, parlerà della situazione economica dell’Europa e del nuovo piano “Youth Guarantee” entrando nel merito del mondo del lavoro in relazione ai giovani. Successivamente, sarà il turno di Silvia Dell’Amico, esponente della segreteria provinciale del PD Massa Carrara, che parlerà del ruolo della donna nel mondo del lavoro e che farà un confronto tra le varie normative dei paesi europei in materia di diversità di genere. La parte finale, invece, sarà caratterizzata dalla presenza di importanti personalità a livello nazionale: Andrea Rigoni, Deputato PD di Massa Carrara, Leonardo Domenici, eurodeputato PD nel gruppo S&D e Francesca Bonomo, Deputata ed esperta del piano “Youth Guarantee”. I tre onorevoli terranno un vero e proprio dibattito coordinato da Sirio Genovesi, esponente dei GD Carrara: Leonardo Domenici evidenzierà sia il lavoro svolto dal gruppo S&D all’interno del Parlamento Europeo, nella legislatura che sta ormai giungendo al termine, sia i programmi che verranno portati avanti in quella successiva; l’On. Bonomo ci parlerà dettagliatamente di “Youth Guarantee” e della sua applicazione in ambito nazionale e regionale; infine, l’On. Rigoni si concentrerà sul lavoro del Parlamento in relazione alle politiche europee e sulla sua esperienza da Vicepresidente della delegazione parlamentare presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. L’intero evento sarà aperto da Mario Taurino, Segretario GD Carrara e Pierpaolo Delia, Segretario PD Carrara.

“Ritengo che parlare approfonditamente di politiche europee sia una vera e propria “mission” per noi Democratici: dico questo non soltanto in relazione alla storica adesione del PD al PSE avvenuta poche settimane fa, ma perché sensibilizzare l’intera cittadinanza sull’importanza dell’UE è fondamentale per costruire un nuovo futuro per il continente e per il nostro paese; viviamo, infatti, in un mondo globalizzato che sviluppa le proprie dinamiche sull’esistenza di macroregioni e pensare che l’Italia possa risolvere la propria crisi chiudendosi a riccio entro i propri confini nazionali e sperando in un’eventuale ritorno alla lira, è pura pazzia. La nostra sfida è duplice: in prima istanza, è fondamentale far comprendere che le elezioni parlamentari, che si terranno a Maggio, rappresentano una sfida cruciale, in cui solo la vittoria dei socialisti europei potrà portare epocali cambiamenti; in secondo luogo, è necessario far passare chiaramente il messaggio per cui gli antieuropeisti stanno facendo guerra all’Europa soltanto perché questo risulta essere il modo più semplice per riscuotere successo, giocando in maniera poco corretta sulla disperazione di gran parte della nostra popolazione: la colpa della crisi che abbiamo subito e della situazione economica stagnante in cui ci troviamo non è né dell’Euro né dell’Europa; al contrario, grazie ad una  vittoria di noi socialisti e democratici, saranno proprio questi due grandi elementi che porteranno nuova linfa al nostro sistema, attraverso politiche completamente opposte a quelle portate avanti dai popolari in questi anni. E’ una grande sfida, ribadisco, in cui dovremo far capire che la politica ha ancora molto di buono da fare e da dare e che il nostro paese dovrà ricoprire un ruolo primario all’interno dell’Unione, in quanto fondatore della stessa.”


Il Segretario GD Carrara,  Mario Taurino.

lunedì 3 marzo 2014

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA NOSTRA EUROPA

Il decimo Congresso del Partito Socialista Europeo, svoltosi a Roma il 28 febbraio e 1 marzo 2014, è destinato ad entrare nella storia.

Nella storia del Partito Socialista Europeo, innanzitutto, perché per la prima volta il Congresso ha decretato il suo candidato alla presidenza della Commissione europea: Martin Shulz, attuale Presidente del Parlamento Europeo.
Tutto ciò in linea con la previsione del Trattato di Lisbona, secondo il quale, a partire dalla prossima legislatura europea, il presidente sarà nominato dal Parlamento Europeo, e non più meramente approvato. Un segnale forte, questo, per contrastare in parte il deficit democratico di cui soffre l’intero sistema-Europa: i cittadini europei che andranno alle urne a fine Maggio lo faranno con la consapevolezza di dare il loro voto ad un partito ben preciso, con un proprio programma ed un proprio candidato alla Presidenza della Commissione.
Noi socialisti e democratici europei questo intento lo abbiamo ben presente ed è per questo che nei prossimi tre mesi l’obiettivo prioritario sarà fare capire ai cittadini europei che è solo con un’Europa forte e compatta che sarà possibile finalmente dare un senso all’esistenza stessa dell’Unione Europea, che fino ad oggi, dopo anni e anni di politiche conservatrici ed all’insegna dell’austerity, ha prodotto solo malcontento e sfiducia verso di essa.
L’Europa non merita queste politiche di destra e i suoi cittadini non meritano di sentirsi sempre meno coinvolti dalle sue istituzioni: l’unica strada possibile e credibile è quella europea e l’unica Europa possibile e credibile è quella guidata da Martin Schulz e dal Partito Socialista Europeo.
L’immobilismo ed il totale liberismo che hanno caratterizzato la politica europea di questi anni vanno sostituiti con una politica che tuteli i diritti e che attivamente si preoccupi di garantirli e che miri veramente a creare un’Europa unita e, come tale, credibile sul piano internazionale .
Per questo è fondamentale che il Partito Socialista Europeo vinca le prossime elezioni europee e che Schulz diventi il nuovo Presidente della Commissione Europea: non ci sono altre vie per rilanciare l’Europa.
Non ci saranno altre occasioni.

E per fortuna questo lo ha capito anche il Partito Democratico Italiano.
La scelta di Roma come sede del Congresso non è certo stata casuale: dopo anni di discussioni, finalmente il PD è entrato come membro effettivo nella famiglia socialdemocratica europea, ponendo fine all’anomalia che lo vedeva unico partito del Gruppo S&D al Parlamento Europeo a non essere incluso nel PSE.
Questo deve essere motivo per noi tutti di grande soddisfazione, perché è solamente condividendo in pieno uno stesso progetto politico europeo che possiamo sentirci veramente parte di una dimensione europea ormai necessaria.
Non solo: questo storico cambiamento rafforzerà lo stesso PD all’interno dei confini nazionali, in quanto servirà a delinearne meglio l’identità politica, collocandolo all’interno di quelle forze politiche che trovano nel riformismo la loro stessa ragion d’essere.
Il Congresso di Roma, dunque, è destinato ad entrare nella storia anche del PD Italiano.

In definitiva, quindi, davanti a noi abbiamo tre mesi cruciali, che ci permetteranno di decidere il nostro futuro.
Futuro che non è nell’antieuropeismo e nel ritorno agli stati nazionali.
Il futuro non può prescindere dall’Europa ma essa dev’essere un’Europa diversa, più efficiente, più democratica, più giusta.
Lo sa bene il PSE, lo sappiamo bene tutti noi, lo sapranno anche i cittadini europei nei prossimi tre mesi: l’Europa è in tutto quello che ci circonda, ma non come guardiana cattiva (come troppo spesso è percepita) ma come opportunità ed occasione per tutti noi.

“Knock the vote” è lo slogan della nostra campagna elettorale, un porta a porta che caratterizzerà la prima campagna paneuropea della storia, per diffondere in ogni singolo territorio europeo le nostre comuni idee e i nostri comuni intenti per l’Europa dei Socialisti e dei Democratici.

Il decimo Congresso del Partito Socialista Europeo, svoltosi a Roma il 28 febbraio e 1 marzo 2014, è già entrato nella storia.

Ora la storia dovremmo scriverla noi, e avere o no la penna per farlo dipenderà da ciò che riusciremo a fare nei prossimi tre mesi.

                                                                                                                      Sirio Genovesi